Food & Beverage e Corporate

Rispetto a quanto pubblicato in precedenza, a partire dal quarto trimestre 2011 il settore Food & Beverage viene rappresentato unitamente alla struttura “Corporate”, che include le funzioni centrali che operano quasi esclusivamente a favore del settore Food & Beverage nelle aree di Amministrazione, Finanza e Controllo, Pianificazione Strategica, Legale, Risorse Umane e Organizzazione, Marketing, Acquisti e Ingegneria, Information and Communication Technology.

Food & Beverage e Corporate

     Variazione
(m) Esercizio 2011 Incidenze Esercizio 2010 Incidenze 2010 A cambi omogenei
Ricavi 4.023,8 100,0% 4.027,8 100,0% (0,1%) 1,5%
Altri proventi operativi 114,0 2,8% 96,9 2,4% 17,6% 12,6%
Totale ricavi e proventi 4.137,9 102,8% 4.124,8 102,4% 0,3% 1,8%
Costo delle materie prime, sussidiarie e merci (1.374,5) 34,2% (1.356,1) 33,7% 1,4% 2,8%
Costo del personale (1.256,6) 31,2% (1.240,4) 30,8% 1,3% 3,2%
Costo per affitti, concessioni e royalty su utilizzo di marchi (642,0) 16,0% (644,2) 16,0% (0,3%) 2,0%
Altri costi operativi (450,9) 11,2% (445,2) 11,1% 1,3% 2,6%
EBITDA ante costi Corporate 413,9 10,3% 438,9 10,9% (5,7%) (3,5%)
Costi Corporate (25,3) 0,6% (27,2) 0,7% (7,0%) (7,0%)
EBITDA 388,6 9,7% 411,7 10,2% (5,6%) (3,3%)
Ammortamenti e svalutazioni (192,7) 4,8% (212,7) 5,3% (9,4%) (7,7%)
Svalutazione degli avviamenti 0,0% (22,2) 0,6% n.s. n.s.
Risultato operativo (EBIT) 196,0 4,9% 176,9 4,4% 10,8% 14,6%
Proventi (Oneri) finanziari (54,7) 1,4% (30,9) 0,8% 76,9% 81,8%
Rettifiche di valore di attività finanziarie (2,1) 0,1% (1,7) 23,7% 29,9%
Risultato ante imposte 139,2 3,5% 144,3 3,6% (3,5%) (0,1%)
Imposte sul reddito (64,0) 1,6% (82,3) 2,0% (22,3%) (20,7%)
Risultato netto del periodo da  attività continuative 75,2 1,9% 62,0 1,5% 21,3% 28,2%
Risultato netto da attività destinate alla vendita 0,0% 25,0 0,6% n.s. n.s.
Risultato netto del periodo attribuibile a: 75,2 1,9% 87,0 2,2% (13,5%) (9,6%)
–  soci della controllante 64,8 1,6% 76,6 1,9% (15,3%) (11,4%)
–  interessenze di pertinenza di terzi 10,4 0,3% 10,4 0,3% (0,4%) 3,8%

 

Ricavi

Nel 2011 le vendite del settore Food & Beverage si sono attestate a € 4.023,8m, in crescita dell’1,5% (–0,1% a cambi correnti) rispetto agli € 4.027,8m dell’anno precedente. Le vendite del settore hanno beneficiato della crescita del traffico nel canale aeroportuale, mentre sono state penalizzate nel canale autostradale dal calo del traffico e dalla chiusura di punti vendita in Europa.

Ricavi Food & Beverage per canale (m€)

Ricavi Food & Beverage per canale (m€)

EBITDA

Nel 2011 l’EBITDA del settore Food & Beverage (esclusi i costi della Corporate) è stato pari a € 413,9m, in calo del 3,5% (–5,7% a cambi correnti) rispetto ai € 438,9m dell’anno 2010, con un’incidenza del margine sui ricavi passata dal 10,9% al 10,3%. Le cause principali del calo di marginalità sono da ascriversi all’incremento del costo delle materie prime alimentari e all’aumento del costo del lavoro, che include anche costi di riorganizzazione per circa € 8,2m, solo parzialmente compensati dai proventi per € 5m legati alla cessione di locali in Belgio.

Evoluzione dell’EBITDA margin Food & Beverage

Evoluzione dell’EBITDA margin Food & Beverage

Costi Corporate

Nel 2011 i costi Corporate sono risultati in leggero calo rispetto all’anno precedente, passando da € 27,2m a € 25,3m, grazie al provento non ricorrente per € 8m legato all’anticipata definizione di alcune previsioni contrattuali relative alla cessione del settore “Flight”.

Ammortamenti e svalutazioni

Nel 2011 gli ammortamenti e svalutazioni ammontano a € 192,7m in calo del 7,7% rispetto a € 212,7m dell’anno precedente, grazie alle minori svalutazioni di immobilizzazioni materiali e immateriali per € 16,0m.

Oneri finanziari

La significativa variazione degli oneri finanziari riflette l’incremento dell’esposizione bancaria media della Corporate, a seguito della capitalizzazione del settore Travel Retail & Duty-Free per € 400m avvenuta a fine 2010.

Imposte

La riduzione del carico fiscale rispetto all’anno precedente riflette sia la sostanziale esenzione fiscale dei proventi per € 8m legati alla cessione del settore “Flight” rilevati nel 2011, sia la non deducibilità fiscale della svalutazione dell’avviamento delle attività autostradali olandesi effettuata nel 2010. Si ricorda infine che le imposte del settore Food & Beverage e Corporate includono anche l’IRAP, applicata ai risultati delle attività operative in Italia.

Utile netto

L’utile netto attribuibile al settore Food & Beverage (inclusivo dei costi Corporate) è stato pari a € 64,8m, in diminuzione dell’11,4% rispetto all’anno precedente. Si segnala altresì che l’Utile netto 2010 includeva € 25m attribuibili al settore “Flight”, mentre per il 2011 il contributo residuo di tale settore, ora dismesso, ammonta a € 8m. Gli utili attribuibili a interessenze di pertinenza di terzi ammontano a € 10,4m, in linea con l’anno precedente.

Capitale investito netto

(m) 31.12.2011 31.12.2010 Variazione
Avviamento 812,8 795,0 17,8
Altre attività immateriali 53,5 56,2 (2,7)
Immobili, impianti e macchinari 826,7 810,2 16,6
Immobilizzazioni finanziarie 16,9 18,5 (1,6)
Immobilizzazioni 1.709,9 1.679,9 30,0
Attività nette destinate alla vendita 1,0 (1,0)
Capitale circolante netto (397,5) (459,6) 62,1
Altre attività e passività non correnti non finanziarie (177,9) (157,6) (20,3)
Capitale investito netto 1.134,6 1.063,8 70,9
Posizione finanziaria netta 913,7 850,8 62,9

Generazione di cassa netta

(m) Esercizio 2011 Esercizio 2010
EBITDA 388,6 411,7
Variazione capitale circolante netto (62,7) 19,3
Altre voci (4,0) (0,3)
Flusso monetario da attività operative 321,9 430,7
Imposte pagate (53,3) (56,3)
Interessi netti pagati di cui (83,4) (28,3)
–  Oneri estinzione IRS * (39,2)
Flusso monetario netto da attività operative 185,3 346,2
Investimenti netti (190,8) (191,6)
Generazione cassa netta (5,5) 154,6
Generazione cassa netta (esclusa estinzione IRS) 33,7 154,6
* “Interest Rate Swap”, contratti di copertura rischio tasso di interesse

La generazione di cassa netta del settore Food & Beverage e Corporate è stata negativamente influenzata sia dalla riduzione del flusso monetario delle attività operative sia dai maggiori interessi netti pagati.

In particolare la gestione operativa del settore è stata negativamente interessata, a parità di ricavi di vendita, dagli aumenti registrati sulle materie prime e dall’incremento dei costi del personale e dalla rilevante riduzione dei debiti verso fornitori in Europa.

L’incremento degli interessi netti pagati è il risultato sia della maggiore esposizione della Corporate nei confronti del sistema bancario a seguito della capitalizzazione del Travel Retail sia dell’estinzione anticipata dei contratti derivati per copertura rischio tasso di interesse avvenuta in concomitanza con il rifinanziamento del Gruppo concluso a luglio 2011.

Gli investimenti netti sono ammontati a € 190,8m rispetto ai € 191,6m del 2010, con un’incidenza sui ricavi passata dal 4,8% al 4,7%, e hanno interessato principalmente alcune aree di servizio sulle autostrade italiane e statunitensi (in particolare sulla Pennsylvania Turnpike), gli aeroporti statunitensi di Santa Ana, Edmonton e Sacramento, quelli europei di Amsterdam e Zurigo, oltre alle aperture di nuovi locali nelle stazioni ferroviarie in Francia, Belgio e Spagna.

HMSHost (Nord America e Area Pacifico)16

Per eliminare l’interferenza delle variazioni del rapporto di cambio tra Euro e Dollaro USA e agevolare la lettura della performance economica dell’area, i dati sono riportati in milioni di Dollari USA (m$).

(m$) Esercizio 2011 Esercizio 2010 Variazione
Ricavi 2.679,0 2.546,4 5,2%
Aeroporti 2.203,3 2.097,2 5,1%
Autostrade 409,5 375,0 9,2%
Altri 66,2 74,3 (11,0%)
EBITDA 312,5 314,5 (0,6%)
% sui ricavi 11,7% 12,3%  

Ricavi

Nel 2011 l’area ha generato ricavi per $ 2.679,0m, in aumento del 5,2% rispetto ai $ 2.546,4m del precedente esercizio.

Le vendite del canale aeroportuale sono cresciute del 5,1% rispetto all’anno precedente, con gli aeroporti di Los Angeles, Chicago e Las Vegas in particolare evidenza. Su base comparabile17 i ricavi negli aeroporti USA18 sono aumentati del 5,1% rispetto a un traffico cresciuto dell’1,5%19, confermando la capacità di sovra-performare il traffico stesso.

I ricavi del canale autostradale sono aumentati del 9,2% rispetto al 2010, grazie alla riapertura dell’importante area di servizio sulla Delaware Turnpike, al contributo dei nuovi punti vendita sulla Ontario Highway in Canada nonché alla ripresa delle vendite registrata nell’ultima parte dell’anno. Sulle tratte autostradali statunitensi dove il gruppo opera20 il calo dei ricavi su base comparabile è stato pari allo 0,9%, in linea con il calo del traffico (–1,0%21).

Le vendite degli altri canali sono risultate in calo rispetto all’anno precedente per effetto dell’uscita da alcuni punti vendita.

EBITDA

Nel 2011 l’EBITDA è risultato pari a $ 312,5m, in calo dello 0,6% rispetto ai $ 314,5m del 2010, scontando oneri non ricorrenti per $ 3,6m legati ai programmi di riorganizzazione e con una marginalità dell’11,7%, in calo rispetto al 12,3% dell’anno precedente. La buona performance della produttività del lavoro, registrata in primavera ed estate, ha permesso solo in parte di mitigare l’aumento del costo del prodotto, conseguenza delle spinte inflazionistiche sulle materie prime registrate durante tutto l’anno, e del costo del lavoro, influenzato in particolare nella prima parte dell’anno da maggiori oneri sociali obbligatori per spese mediche e per contributi al sistema statale di sussidi per la disoccupazione.

 

16 Con il nome commerciale HMSHost, Autogrill Group Inc. (USA) gestisce attività prevalentemente di ristorazione in Nord America, nonché all’interno dell’aeroporto di Amsterdam (Schiphol) in Olanda e in alcuni aeroporti in Asia e Oceania
17 A parità di punti vendita e di offerta
18 Rappresentano circa l’82% dei ricavi del canale
19 Fonte: ATA, numero di passeggeri, gennaio-dicembre 2011
20 Per effetto dell’avvio delle opere di ristrutturazione dei locali sulle autostrade canadesi, il cui contratto è stato rinnovato durante l’esercizio, la quota generato sulle autostrade statunitensi rappresenta la quasi totalità dei ricavi del canale
21 Fonte: Federal Highway Administration, gennaio-dicembre 2011, (tratte di presenza del Gruppo)

Italia

(m) Esercizio 2011 Esercizio 2010 Variazione
Ricavi 1.356,1 1.347,1 0,7%
Vendite al consumatore finale 1.333,7 1.319,8 1,1%
Autostrade 1.034,8 1.021,6 1,3%
Aeroporti 97,6 93,3 4,6%
Altri 201,4 204,8 (1,7%)
Altre * 22,4 27,3 (18,2%)
EBITDA 132,7 147,5 (10,1%)
% sui ricavi 9,8% 10,9%  
* Include vendite ad affiliati

Ricavi

Nel 2011 i ricavi generati in Italia sono pari a € 1.356,1m, in aumento dello 0,7% rispetto ai €1.347,1m del 2010.

I ricavi del canale autostradale sono aumentati dell’1,3% rispetto all’anno precedente, unicamente grazie al contributo proveniente dalle attività rilevate da Esso nel secondo trimestre 2010. Nel periodo gennaiodic embre, a fronte di un traffico calato dell’1,1%22 sull’intera rete autostradale, le vendite sono diminuite del 2,5% a parità di perimetro. In generale si registra, in particolare nella seconda parte dell’anno, un’accentuazione dello spostamento delle preferenze dei consumatori a favore di offerte con scontrino medio più basso, generando di conseguenza una contrazione dei contatti nei ristoranti. A parità di punti vendita le vendite principali (ristorazione e market) sono calate del 2,5% rispetto all’anno precedente, con una contrazione maggiore per il market, mentre le vendite complementari sono diminuite del 2,4%.

I ricavi negli aeroporti sono risultati in crescita del 4,6% rispetto al 2010, grazie alle nuove aperture di locali negli scali di Napoli e Roma Fiumicino e all’avvio delle attività nell’aeroporto di Palermo. A parità di punti vendita, e al netto degli effetti delle chiusure per ristrutturazioni, le vendite hanno registrato un aumento dello 0,3%, a fronte di un aumento del traffico del 3,4%23.

Negli altri canali i ricavi sono calati dell’1,7% rispetto al 2010: le aperture di nuovi punti vendita nelle stazioni di Bologna e Napoli e il pieno contributo delle vendite realizzate nei locali di Milano Centrale e Torino Porta Nuova hanno controbilanciato il forte calo delle attività di ristorazione su nave e la chiusura di alcuni locali in centri commerciali.

EBITDA

Nel 2011 l’EBITDA è stato pari a € 132,7m, in calo del 10,1% rispetto ai € 147,5m dell’anno precedente, con un’incidenza sulle vendite passata dal 10,9% al 9,8%. Tale riduzione è dovuta all’aumento del costo del lavoro, per il maggior costo medio orario, nonché alle iniziative a supporto della domanda e del servizio al cliente. In aggiunta il trend negativo del traffico sulla rete autostradale, particolarmente accentuato nell’ultima parte dell’anno, ha avuto un impatto negativo sia sulla produttività del lavoro sia sull’incidenza dei costi fissi di locale. L’EBITDA risulta infine penalizzato da costi di riorganizzazione per € 2,1m.

22 Fonte: AISCAT, gennaio-dicembre 2011
23 Fonte: stime del Gruppo su dati Assoaeroporti, gennaio-dicembre 2011 aeroporti di presenza del Gruppo

Altri Paesi

   Variazione
(m) Esercizio 2011 Esercizio 2010 2010 A cambi omogenei
Ricavi 743,7 760,1 (2,2%) (4,1%)
Autostrade 411,7 442,3 (6,9%) (8,5%)
Aeroporti 183,6 170,6 7,7% 5,1%
Altri 148,4 147,2 0,8% (2,0%)
EBITDA 56,8 54,2 4,8% 1,9%
% sui ricavi 7,6% 7,1%    

Ricavi

Nel 2011 i ricavi generati negli altri Paesi sono pari a € 743,7m, in calo del 4,1% rispetto ai € 760,1m del precedente esercizio (–2,2% a cambi correnti). Le buone performance registrate nel canale aeroportuale hanno in parte controbilanciato l’andamento negativo del canale autostradale, che tra l’altro ha visto la chiusura pianificata di oltre 20 punti vendita.

I ricavi sul canale autostradale sono diminuiti dell’8,5% (–6,9% a cambi correnti), a causa dell’effetto combinato di un traffico autostradale generalmente debole e della scelta pianificata di chiudere diversi punti vendita non performanti, soprattutto in Francia e Belgio.

Nel canale aeroporti i ricavi sono aumentati del 5,1% rispetto al precedente esercizio (+7,7% a cambi correnti), con un rallentamento registrato nell’ultima parte dell’anno.

I ricavi degli altri canali sono diminuiti per l’andamento negativo dei punti vendita localizzati nei centri commerciali e per la cessione di alcuni di essi, in parte controbilanciato dalle nuove aperture realizzate nelle stazioni ferroviarie in Spagna e Belgio.

EBITDA

L’EBITDA dell’esercizio 2011 è stato pari a € 56,8m, in aumento dell’1,9%, rispetto ai € 54,2m del 2010 (+4,8% a cambi correnti) e ha beneficiato di proventi netti per circa € 1,4m, composti da proventi per circa € 5m connessi agli accordi per la cessione di alcuni locali in Belgio e da costi di riorganizzazione per € 3,6m. L’incidenza dell’EBITDA sui ricavi passa dal 7,1% al 7,6%, risultato della scelta di privilegiare il recupero di redditività e il contenimento degli investimenti rispetto alla crescita, anche mediante la chiusura dei locali non profittevoli.