Quadro di riferimento

Il 2011 ha mostrato una flessione nelle economie dei Paesi OCSE, mentre nei Paesi emergenti si è assistito a un rallentamento progressivo della crescita che è rimasta comunque fortemente positiva. In Europa il rallentamento della congiuntura si è accentuato nella seconda metà dell’anno, con un aumento dei tassi di disoccupazione e il deterioramento delle condizioni finanziarie di alcuni Paesi membri3 dell’Unione Europea.

L’indebolimento della domanda globale non si è tradotto per contro in un rallentamento dei prezzi delle materie prime, che hanno mostrato una crescita costante durante tutto l’anno.

Per contro, i flussi turistici hanno mostrato un trend positivo, con una crescita degli arrivi a livello mondiale da 939 milioni di turisti nel 2010 a 980 milioni nel 2011. A differenza di quanto registrato nel 2010, la crescita è stata superiore nei Paesi europei e in Nord America (+5%) rispetto ai Paesi in via di sviluppo (+3,8%)4.

 

L’industria del trasporto aereo e l’evoluzione del traffico aeroportuale

L’industria del trasporto aereo è risultata in crescita nel 2011, con ricavi di vendita da traffico passeggeri in aumento del 10% rispetto al 2010 e pari a $ 469m5.

Buona la crescita in termini di traffico di passeggeri, +4,9% rispetto al 2010 (3,8 miliardi di passeggeri rispetto a 3,3 miliardi nel 2010), grazie all’andamento del traffico internazionale che è cresciuto del 6,2% (da 1,6 miliardi di passeggeri nel 2010 a circa 1,7 miliardi nel 2011). Questa progressione ha rispecchiato l’andamento macroeconomico generale, registrando due diverse fasi: una buona crescita di passeggeri nella prima parte dell’anno e un rallentamento nella seconda parte dell’anno6.

Dei 3,8 miliardi di passeggeri a livello globale, le economie occidentali7 rappresentano ancora oltre il 60% del totale, con Europa e Nord America che rappresentano ciascuna circa il 30%. L‘area Asia e Pacifico rappresentano invece circa il 27% del totale passeggeri8.

In Nord America i passeggeri, pari a 1,1 miliardi nel 2011, sono cresciuti del +2,1%, con un traffico domestico, che da solo rappresenta circa il 25% del traffico mondiale, in crescita dell’1,6%.

L’Europa mostra un incremento significativo del traffico (+7,3% pari a 1,2 miliardi di passeggeri nel 2011), anche in parte favorito dal blocco del traffico aereo nel 2010 a seguito dell’eruzione del vulcano islandese.

L’area ha beneficiato di una solida crescita del traffico sulle lunghe tratte, anche grazie allo spostamento del traffico turistico dal Nord Africa, a seguito della forte instabilità politica dell’area. In ambito europeo la crescita nei Paesi di maggiore presenza del Gruppo è stata del 5,2% in Gran Bretagna9 e del 6,0% in Spagna10.

L’Asia, nonostante l’impatto del terremoto e dello tsunami in Giappone, ha segnato una crescita del traffico del 5,5% (pari a 1,0 miliardi di passeggeri nel 2011).

In Sud America il traffico (pari a 0,3 miliardi di passeggeri nel 2011) ha registrato un progresso dell’8,8% grazie ai significativi tassi di crescita delle economie dell’area e all’espansione delle attività commerciali verso il Nord America e l’Asia.

Significativa la crescita del Medio Oriente (+7,6%, pari a circa 0,1 miliardi di passeggeri nel 2011) grazie ai prezzi competitivi dei voli aerei che rendono l’area molto attrattiva come “hub” per i voli di lungo raggio.

 

L’evoluzione del traffico autostradale

Il traffico autostradale nel 2011 registra una flessione in tutta l’Europa. In particolare in Italia, maggior mercato autostradale del Gruppo, il traffico ha fatto registrare una flessione dell’1,1%11, con un andamento in progressivo deterioramento nel corso dell’anno. L’evoluzione del traffico è stata influenzata, oltre che dal contesto macroeconomico, anche dal prezzo della benzina alla pompa, che ha raggiunto nel corso dell’anno livelli record (+13,9%)12.

La dinamica del traffico sulle tratte autostradali di presenza negli Stati Uniti mostra un calo dell’1%13 (periodo gennaio-dicembre), con una ripresa nel quarto trimestre dell’anno, in virtù del calo del prezzo della benzina (traffico dei primi nove mesi –1,4% rispetto a un +0,1% registrato nell’ultimo trimestre).

 

3 Fonte: OECD Economic Outlook, Volume 2011/2
4 Fonte: UNWTO World Tourism Barometer, Volume 10, gennaio 2012
5 Fonte: IATA Industry Financial Forecast, dicembre 2011
6 Fonte: ACI PaxFlash and FreightFlash, dicembre 2011
7 Paesi OCSE escluso Giappone
8 Fonte: ACI PaxFlash and FreightFlash, dicembre 2011
9 Fonte: BAA e Aeroporto di Manchester e Aeroporto di Gatwick, gennaio-dicembre 2011
10 Fonte: AENA, gennaio-dicembre 2011
11 Fonte: AISCAT, gennaio-dicembre 2011
12 Federazione Italiana Gestori Impianti Stradali Carburanti (www.figisc.it/osservatorio.html)
13 Fonte: Federal Highway Administration (FHWA), tratte di presenza di HMSHost, dati gennaio-dicembre 2011